
Ancora lontana l'uscita dalla crisi per il commercio bresciano. Lo dicono i dati analizati da Confesercenti che ha presentanto una ricerca sul periodo ottobre 2011 - aprile 2012 relativo ai dati del registro della Camera di Commercio di Brescia: -190 imprese il saldo in provincia. Secondo Confesercenti è il primo dato negativo dall'inizio delle rilevazioni ed il dato peggiore negli ultimi 30 anni. E' il settore del commercio al dettaglio il più colpito con -124 imprese sul territorio. Cresce il settore turismo trainato dai pubblici esercizi con un saldo positivo di 88 esercizi. "Il settore sarà presto saturo, si stanno riducendo i margini di redditività anche per i pubblici esercizi" avvisano però da Confesercenti. Fa riflettere anche il dato relativo alle sole cessazioni, in aumento del 50% rispetto allo stesso periodo del 2010-2011. Secondo l'associazione dei commercianti è questo, di fatto, il periodo più nero: se fino al 2012 le imprese commerciali bresciane avevano retto il colpo, oggi lo accusano.
La situazione peggiore nel capoluogo Brescia con -76 esercizi sul territorio; -74 nelle Valli, -59 sui laghi. Bene invece la Bassa bresciana in controtendenza con +19 esercizi.
I dati relativi al ottobre 2011 - aprile 2012:
Commercio al dettaglio - Nuove imprese: 462
- Cessazioni: 586
- Saldo: -124
Ambulanti - Nuove imprese: 104
- Cessazioni: 109
- Saldo: -5
Ingrosso - Nuove imprese: 172
- Cessazioni: 177
- Saldo: -5
Turismo - Nuove imprese: 368
- Cessazioni: 280
- Saldo: 88
Agenti e Mediatori - Nuove imprese: 266
- Cessazioni: 382
- Saldo: -116
Totale Brescia - Nuove imprese: 1442
- Cessazioni: 1632
- Saldo: -190
Denis Venturi