
Un episodio complesso e dai contorni ancora poco chiari secondo la Questura. Vittima un piccolo imprenditore Bresciano attivo nell'installazione di sistemi di sorveglianza che, in difficoltà economiche, si era rivolto a L.B. bresciano del '76, titolare di una ditta d'arredamento in Franciacorta, per un prestito da 50.000€. Incapace di ripagare il debito, arrivato nel frattempo a 170.000 mila euro, l'imprenditore fugge lasciando la propria abitazione dopo le minacce di morte per lui e la sua famiglia. Dall'albergo parte la denuncia alla Polizia che si mette sulle tracce degli strozzini. Dalle indagini emergono contatti con l'ambiente della 'ndranghta calabrese. Alla fine agli arresti domiciliari finiscono in 3, tutti pregiudicati, l'imprenditore L.B., un suo dipendente A.C. classe '69 e R.R. classe '51, con l'accusa di tentata estorsione, porto illegale d'arma da fuoco e ricettazione. Una brutta vicenda dai risvolti ancora incerti su cui procedono le indagini.