
Parcheggio Cidneo. Toma: ''Ora operazione verità''Continua a muso duro lo scontro tra favorevoli e contari al parcheggio sotto il colle Cidneo. L'ultimo ad intervenire in ordine di tempo è il Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Brescia, Marco Toma che, con una lettera pubblica, ha voluto fare il punto sulla situazione dell'opera in vista della Commissione.
Ecco il testo della lettera:
"Ritengo opportuno alla vigilia della prossima commissione urbanistica, che si terrà domani, 20 luglio 2012, illustrare alcuni punti fermi riguardanti il progetto del parcheggio sotto il castello. Anche per una correttezza istituzionale e per onesta intellettuale trovo opportuno rispondere agli attacchi, per lo più strumentali, avanzati dalla minoranza durante la scorsa commissione e riguardanti il progetto dell’opera. A chi sostiene: “no a ogni cambiamento” – è opportuno rispondere con la concretezza e la trasparenza dei dati; è necessario far conoscere i reali dettagli dell’opera e gli aspetti positivi per i cittadini che sarà in grado di sviluppare.
In tale contesto vi sono alcuni aspetti salienti da evidenziare con chiarezza, elencati di seguito a prescindere dall’ordine d’importanza:
a) Il progetto era ritenuto strategico già dagli anni ottanta, quando fu immaginato dalla Giunta Padula, attraverso il progettista architetto Gregotti.
b) il Parcheggio non costa al Comune, né ai cittadini bresciani. Infatti, sarà un istituto bancario a sostenere l’operazione con le modalità del Project Financing, rendendo chiara una volta per tutte, la sostenibilità del business plan del progetto e il suo concreto interesse per gli investitori istituzionali, mettendo a tacere le critiche di chi lancia infondate accuse di utilizzo di risorse pubbliche, invitando a destinarle per i servizi sociali, ma dimenticando che ciò non sarebbe comunque possibile per i noti vincoli di bilancio imposti dalla legge (differenza tra spesa corrente e spesa in conto capitale). Peraltro, il diretto coinvolgimento dell’istituto di credito rappresenta, fra il resto, una validazione dell’opera da parte di una realtà terza e autorevole;
c) in questo contesto è il caso di ricordare con determinazione le ricadute economiche ed occupazionali previste sia durante la realizzazione dell’opera (non si può sottovalutare in questa particolare contingenza la rilevanza di un cantiere aperto sotto il profilo occupazionale ed economico), sia durante il successivo funzionamento;
d) questa sarà un’opera in grado di rispondere alle esigenze della città in una proiezione temporale di almeno quindici/vent’anni. Le amministrazioni che hanno preceduto quella attuale raramente sono state così lungimiranti. Un esempio per tutti: a Brescia sono almeno 40 anni che non vengono realizzate strutture sportive pubbliche degne di tal nome; infatti, oggi, la città sconta un forte ritardo in ambito di impianti;
e) una riflessione deve essere fatta, inoltre, per la trasformazione che sarà riservata all’area di accesso al Castello; oggi le strade che portano sul colle Cidneo sono costantemente utilizzate come parcheggio. Dopo la realizzazione del parcheggio saranno trasformate in oasi di verde e di quiete. Ciò grazie anche alla realizzazione del comodo e pratico ascensore, opera accessoria al parcheggio in questione, utilizzabile dai cittadini anche in modo autonomo e indipendente dal parcheggio stesso;
f) sull’opera si sono udite contestazioni precostituite da parte di alcune opposizioni su vari aspetti connessi al progetto pertanto è utile ricordare i positivi risultati delle analisi geologiche, la conformità urbanistica, le positive risultanze di tutti gli studi preliminari, i dati sulle variazioni dei flussi di traffico, le confortanti rassicurazioni sull’impatto ambientale e sulla diminuzione delle Pm10 e le previsioni del minimo impatto durante i lavori a circolazione viabilistica sempre garantita in entrambi i sensi di marcia;
g) dalla realizzazione dall’opera deriveranno notevoli vantaggi anche per i commercianti della zona a più diretto contatto con il parcheggio, come via Mazzini e via Musei;
h) inoltre, il parcheggio sotto il castello servirà a sistemare adeguatamente le auto dei residenti del centro storico, in considerazione della politica di vera pedonalizzazione in atto. Con la formula della cessione dei box ai privati, gli stessi si garantiranno per una somma ragionevole cinquant’anni di comodo servizio. Peraltro, le uscite pedonali su Contrada Santa Chiara e Contrada Pozzo dell’Olmo renderanno a maggior ragione praticissimo l’utilizzo del parcheggio per gli abitanti del centro;
i) Brescia, in considerazione della sua proiezione di crescita turistica (Santa Giulia, Italia Longobardorun Unesco, Millemiglia), della sua vocazione universitaria e internazionale, deve essere attrezzata, ad iniziare dalla logistica e dai servizi, ai flussi di visitatori dei prossimi anni ed il parcheggio sotto il castello va proprio in questa direzione. Non si possiamo obbligare tutti i turisti a venire a Brescia in treno;
j) deve essere evidenziato che il progetto non è un’iniziativa isolata e fine a se stessa, bensì scaturisce da un complesso e doveroso approfondimento a da un’accurata analisi della viabilità, dei flussi di traffico, dell’organizzazione globale della sosta in centro e del trasporto pubblico. Studi e approfondimenti realizzati non guardando però solo al passato o immaginando un teorico futuro senza traffico, ma facendo i conti con la realtà e con ipotesi credibili relativi ai flussi di traffico dei prossimi anni;
k) sbaglia chi vuole vedere il parcheggio sotto il castello in antitesi alla metropolitana poiché l’opera deve essere considerata in sinergia alla stessa, come emerge chiaramente dagli approfonditi studi legati al funzionamento della metro ed al conseguente riassetto di tutta la rete dei trasporti dei pubblici. Lo stesso dicasi per gli elementi emersi dallo studio dei tempi e delle modalità attuali di sosta in centro, dimostrando come una significativa parte degli utenti non costituiscano il target principale della metropolitana;
l) si deve ricordare anche un utile e interessante confronto tra la nostra città e altre di diverse dimensioni, dotate di metropolitana dal quale si evince che la dotazione di parcheggi all’interno dell’area d’influenza delle linee di trasporto pubblico a Brescia sia nettamente inferiore, direttamente e applicando le dovute proporzioni, ad esempio a Rennes e Lione;
m) i contrari all’opera sbandierano fra il resto il fatto che il parcheggio Fossa Bagni posto ad alcune centinaia di metri, sarebbe pressoché inutilizzando, dimostrando così la bontà della loro tesi. Ciò non corrisponde al vero ed è dimostrato dai dati di utilizzo medio dell’impianto. Inoltre mai nessuno evidenzia che il parcheggio in questione è da anni irraggiungibile dalla zona di via San Faustino per la presenza del cantiere metropolitana;
n) è poi il caso di richiamare anche alcune precise argomentazioni tecniche, redatte dai competenti uffici:
1. analisi geologiche: le analisi sono state condotte ancora in fase di studio di fattibilità ed in seguito confermate dai progettisti. In particolare sono state eseguite indagini e sondaggi di diverso genere e finalità: rilievi geologico - strutturali e geomeccanici; sondaggi a carotaggio continuo e rilievo televisivo per la definizione delle condizioni stratigrafiche all'interno dei fori di carotaggio, indagini sismiche a rifrazione, prove di resistenza dell'ammasso roccioso e della superficie di discontinuità, carotaggi radiali per il rilievo delle condizioni del rivestimento della galleria Tito Speri.
Risultati: la collina del Cidneo è costituita prevalentemente da rocce sedimentarie calcaree (Medolo), con stratificazione evidente di giacitura regolare in direzione S-SE e inclinazione 15-25°, occasionalmente interrotte da faglie sinsedimentarie e da ammasso roccioso discontinuamente fratturato.
In funzione delle condizioni geomeccaniche dell'ammasso roccioso sono state previste due sezioni di tipo di sostegno: bullonatura radiale sistematica e calcestruzzo proiettato dove l'ammasso roccioso è poco fratturato; centinatura metallica sull'arco di calotta e calcestruzzo proiettato nelle zone più fratturate. In ogni caso è prevista istallazione di ancoraggi permanenti (calotta + piedritti) con calcestruzzo armato realizzato al termine di ciascuna delle fasi di scavo e con spessori opportunamente dimensionati;
2. parere Soprintendenza: la Soprintendenza, interpellata in fase di progetto preliminare, ha espresso verbalmente il proprio parere positivo in merito all'approccio progettuale ed alle soluzioni adottate. Il parere è in fase di positiva formalizzazione sulla base del progetto definitivo consegnato.
3. la scelta progettuale adottata di realizzare il parcheggio in caverna e di posizionare l'arrivo dell'ascensore al di fuori delle mura del castello (diversamente dall'ipotesi proposta nello studio di fattibilità), all'estremo sud-ovest del viale alberato che si sviluppa ad ovest del ponte levatoio di ingresso, di fatto elimina il rischio archeologico che diversamente, operando in zone urbanizzate si sarebbe incontrato;
4. conformità urbanistica: è garantita ai sensi dell'art. 107 delle NTA del PRG in salvaguardia e presente come specifica previsione nel piano dei servizi del PGT approvato;
5. anche se non è richiesto da alcuna norma di "certificare l'adeguatezza delle aree”, le indagini e i rilievi effettuati hanno permesso di localizzare correttamente, ai fini tecnici e funzionali, le diverse funzioni degli elementi che compongono il progetto;
6. variazioni flussi di traffico e variazione tassi occupazione dei parcheggi: vedasi allegato "Studio funzionale per la realizzazione di un parcheggio sotto il Castello";
7. impatto ambientale legato ad aumento PM10: non applicabile. Il parcheggio servirà da una parte i residenti che già parcheggiano in centro, dall'altra eviterà l'ingresso in centro storico delle auto che oggi gravitano comunque nella cintura attorno al centro storico.
8. Business-plan: piano economico finanziario idoneo, verificato da primario istituto di credito e completamente sostenibile;
9. tempi: completata la fase di prequalifica delle aziende candidate a partecipare alla gara integrata per la progettazione esecutiva e la realizzazione del progetto, la stessa può essere attuata a partire dal prossimo mese di aprile, a seguito dell'approvazione del progetto da parte della giunta municipale, con la successiva assegnazione del contratto all'impresa aggiudicataria entro l'estate prossima. La durata dei lavori è prevista in due anni;
10. nuova vocazione parcheggio Vittoria: già oggi il parcheggio di Piazza Vittoria (452 posti auto complessivi) ha un numero di abbonati (residenti ed operatori) pari a circa 320. Anche nel business plan del parcheggio sotto il castello è stata prevista una parte di box (circa 50) per i residenti e una parte di abbonamenti (circa 230 posti auto). In queste condizioni la combinazione fra rotazione ed abbonamenti tra le due strutture (oltre 600 p.a. totali in abbonamento su 1052 posti totali) potrà pertanto essere indirizzata sulla base della distanza dalle abitazioni dei residenti o dal loro punto di ingresso in città, della provenienza e dal luogo di lavoro in città degli operatori economici, delle scelte dell'Amministrazione Comunale in merito alle vie di accesso al centro ed ai progetti di pedonalizzazione e limitazione dei transiti su vie e piazze centrali, dalle scelte dei singoli cittadini di dove voler parcheggiare.
Brescia, 19.07.2012
Marco Toma
Presidente Commissione Urbanistica e Viabilità
