
Macroregione Alpina: verso l'Europa delle Regioni?"Quello che è accaduto oggi a San Gallo è la dimostrazione che si va verso l'Europa delle Regioni e questo è il primo mattone della costruzione". Lo ha detto Andrea Gibelli, vice presidente e assessore all'Industria e Artigianato di Regione Lombardia, presente nella delegazione a Bad Ragaz per la sottoscrizione della risoluzione per la Macroregione alpina. Nel corso dello stesso incontro il presidente Roberto Formigoni e il vice presidente Andrea Gibelli hanno annunciato il rientro della Lombardia nell'Alpe Adria.
REGIONI VOGLIONO CONTARE COME STATO NAZIONALE - "Questo - ha proseguito Gibelli - è un passo storico e sta a dimostrare che, sessant'anni dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, le Regioni che si affacciavano su uno dei fronti più terribili riescono oggi a incontrarsi. Elaborano una strategia comune e vogliono, in quanto Regioni, contare come gli Stati nazionali dentro una logica multilivello".
SU STESSA IDENTITÀ NASCE NUOVA IDENTITÀ EUROPA - "Ci si ritroverà tutti a Innsbruk il 12 ottobre 2012 e poi - ha detto ancora il vice presidente - a Milano nel 2013 per definire i livelli di governance, aumentando il livello di perfezionamento della strategia, che oggi punta sullo sviluppo economico anche per superare la drammatica crisi. Queste nostre Regioni sono le principali produttrici di ricchezza. Attorno alle Alpi c'è il primato del turismo, il primato dell'artigianato, il primato dell'impresa, dei servizi. Primati che sono inseriti nella medesima identità economica, come hanno sottolineato i partecipanti sia di lingua tedesca, italiana e francese: è il primo segnale che, contestualmente all'Europa degli Stati, che sta discutendo senza effetti a Bruxelles, a San Gallo sta nascendo una nuova idea di Europa".
FONDAMENTALE IL TAVOLO ENERGIA - Gibelli ha voluto sottolineare con forza anche il tema dell'energia che è uno dei punti trainanti della convenzione. "La Baviera - ha detto Gibelli - ha la necessità di definire una strategia energetica comune. E questo è dovuto al fatto che nel proprio pacchetto energetico ha il 50 per cento in meno di energia prodotta da fonte nucleare e per questo deve compensare il proprio fabbisogno con energia rinnovabile con fonte idrica, dunque è inevitabile un accordo con le nostre Regioni padane, che hanno la titolarità sui più grandi bacini idroelettrici. Servirà dunque una politica comune, per evitare che Bruxelles stabilisca il livello di intervento d'approvvigionamento di fonti energetiche. Il tavolo dell'energia è fondamentale in questo contesto"
