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Pisogne : scoperta maxi evasione

Complessa verifica fiscale nei confronti di una società di capitali che 'opera' nel settore del commercio del rottame.

La Guardia di Finanza di Pisogne, dopo mesi di indagini ha portato a termine una complessa verifica fiscale nei confronti di una società di capitali che “opera” nel settore del commercio del rottame, noleggio ed impiantistica industriale mettendo alla luce una grossa evasione alle imposte dirette ed all’I.R.A.P è stato accertato che l’impresa, con sede a Pisogne, ha  omesso di dichiarare e versare più di sette milioni di euro tra imposte dirette ed Irap e circa un milione di euro di Iva. I finanzieri dopo un approfondito lavoro di accertamenti bancari e all’incrocio dei dati e delle informazioni risultanti dalle investigazioni, hanno individuato le imprese che hanno intrattenuto rapporti con la società, ricostruendone così il giro d'affari. L’autore di questo stratagemma è un 49enne che è  originario della provincia di Como, residente a Rogno, che risulterebbe il diretto responsabile della gestione dell’impresa. Nel 2007 il comasco aveva ceduto le quote societarie possedute dalla moglie che è una 45enne, originaria di Cremona e residente in Costa Volpino, nonché la rappresentanza legale della società, ad un cittadino di origine milanese di 40 anni, residente in Kenya. Dopo questa  cessione delle quote e della rappresentanza legale della società, il 49enne aveva continuato a gestire l’impresa avendo cura di distruggere ogni traccia documentale del suo illecito modo di operare, basato sul frequente ritiro, da vari uffici postali ubicati nella Valle Camonica e nell’Alto Sebino, di somme in contanti comprese tra i 5.000 ed i 25.000 euro con cui pagava i beni e servizi necessari per la sua attività. Nel frattempo il titolare effettivo  titolarità della società si è  trasferito in Kenya, facendo perdere le proprie tracce e anche ora è irreperibile. I due sono stati comunque ritenuti responsabili della gestione della società e segnalati alla Procura della Repubblica di Brescia per violazione al D.Lgs 74/2000, per omessa presentazione della dichiarazione annuale dei redditi e distruzione delle scritture contabili obbligatorie. E’ da evidenziare che il 49enne, alla richiesta dei finanzieri di chiarire la sua personale posizione fiscale, ha tranquillamente dichiarato di non presentare, da circa vent’anni, alcuna dichiarazione dei redditi. Il soggetto aveva attirato l’attenzione dei militari di Pisogne perché nel corso di controlli su strada era stato fermato una prima vota alla guida di una Porsche Cayenne e successivamente di una BMW X6 senza che, appunto, risultasse titolare di redditi coerenti con il possesso di autovetture di lusso. Una vicenda che fa riflettere soprattutto chi giornalmente onestamente cerca di sbarcare il lunario e magari  fa i salti per pagare le rate della sua cinquecento!
Evelyn Zanola


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