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Contratti di solidarietà, approvata la legge

Soddisfatti Pd, patto civico e M5s.

E’ stato approvato oggi in Consiglio regionale il provvedimento dell’opposizione sui contratti di solidarietà, frutto dell’abbinamento del progetto di legge del Pd, di quello del Movimento 5 stelle e del contributo del consigliere Pedrazzini (FI) che si propone di incentivare e sostenere l’adozione dei contratti di solidarietà per le imprese lombarde. Si tratta del primo progetto di legge dell’opposizione che arriva ad approvazione in virtù dell’articolo 23, comma 5, del regolamento generale del Consiglio regionale, che prevede che “un quinto dei provvedimenti inseriti nel programma e nel calendario è riservato alle proposte delle minoranze”.
Lo strumento del contratto di solidarietà consente di mantenere alti livelli di occupazione anche in caso di crisi aziendale, evita l’allontanamento del lavoratore dal mondo del lavoro e costa meno degli altri ammortizzatori sociali alla collettività.
“Con questa misura che ci è stata sollecitata dai lavoratori e dalle imprese s’intende dare una risposta concreta e salvare preziosi posti di lavoro in un momento grave come quello di oggi – ha detto il relatore Enrico Brambilla Pd - . Ai 2 milioni previsti dalla norma, con un ordine del giorno del Pd, siamo riusciti ad ottenere un impegno finanziario più cospicuo per dotare la legge di maggiori risorse, a fronte del risparmio sui contratti dei dirigenti disposto dalla legge collegata alla manovra finanziaria 2014”. “Abbiamo approvato una legge importante e lo abbiamo fatto prima della fine del 2013, come ci eravamo impegnati a fare, perché i lavoratori lombardi attendono dalla politica risposte rapide che ormai non sono più prorogabili, adesso avanti sulla nuova legge sulla Competitività per le imprese lombarde, dobbiamo infatti affiancare agli ammortizzatori sociali, politiche che favoriscano la difesa e una maggiore attrattivita' per le imprese sul nostro territorio,  ha aggiunto il consigliere Pd Onorio Rosati.
 
Stefano Buffagni, consigliere M5S Lombardia, ha dichiarato “E’ molto importante che un progetto di legge ideato dalle minoranze sia stato discusso e approvato ed è significativo che, il primo progetto delle minoranze approvato a memoria dal Consiglio regionale lombardo, difenda proprio il lavoro. E’ infatti una legge regionale che darà ossigeno alle aziende e all’occupazione. È la prima legge a cinque stelle approvata dalla Lombardia che fa l’interesse dei cittadini e non di terzi o di grandi lobby private. Le piccole e medie imprese, che costituiscono il tessuto connettivo lombardo, ne trarranno enormi benefici. Ci auguriamo che la Giunta dia immediatamente applicazione al provvedimento, forti delle promesse dell’Assessore che ha ipotizzato un fondo ben più cospicuo di quello di 2 milioni di euro”.
Dario Violi, consigliere M5S Lombardia, ha spiegato “I contratti di solidarietà non lasciano nessuno indietro, riducono l’orario di lavoro, ma mantengono l’occupazione insistendo sul ruolo sociale del lavoratore. Da quando abbiamo presentato il provvedimento a giugno è cresciuto l’interesse politico sul tema insieme alle richieste delle piccole e medie imprese. La condivisione di tutti i gruppi su questo tema è motivo di orgoglio per M5S che fa l’interesse dei cittadini e che va a lenire gli effetti della crisi economica”.
 
“Di fronte ad una crisi che non accenna a ridursi, con oltre 70.000 licenziamenti nella sola Lombardia, l’approvazione di una legge regionale, a favore dei contratti e degli accordi sindacali di solidarietà, cui anche il Patto Civico ha contribuito nel gruppo di lavoro della IV commissione, rappresenta un importante segnale sia per le imprese che per i lavoratori – ha detto Michele Busi (Patto Civico) - . I contratti di solidarietà permettono di mantenere sul luogo di lavoro professionalità e competenze preziose per le imprese. Particolarmente significativo risulta il sostegno, otre ai contratti, anche agli accordi sindacali di solidarietà, che ampliano la platea dei soggetti tutelati  ricomprendendo anche i lavoratori parasubordinati, che spesso sono più giovani e poco tutelati in questa fase storica. Non dimentichiamo però che la tutela dell’occupazione nella nostra Regione, soprattutto nelle imprese medio-piccole, passa anche attraverso la salvaguardia della competitività delle stesse: una crescita che non crea posti di lavoro non può essere considerata vera crescita”.
 
 


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